venerdì 9 settembre 2011

Intercettazioni e frasi stupide

di Tommaso Guardati



Su tutte prime pagine dei quotidiani di oggi campeggia la notizia delle intercettazioni Berlusconi - Lavitola (una tempesta mediatica in mezzo bicchiere d'acqua). E come sempre succede in questi casi si scatena la hit parade delle frasi stupide.


"Non ho nulla da nascondere e quindi mi possono intercettare quando e come vogliono"

Tra le frasi stupide queste certamente merita il podio, se non il primo posto assoluto. Il bello è che chi la pronuncia non si rende conto che la frase non solo è stupida, ma anche aberrante!
La stragrande maggioranza di noi non ha nulla da nascondere, ma ognuno di noi se il postino gli consegnasse una lettera in una busta aperta (dopo averne, quindi, presumibilmente letto il contenuto) s'incazzerebbe come una bestia e farebbe fuoco e fiamme. E ciò anche se si trattasse di una bolletta, di una comunicazione o di una ormai desueta lettera di un amico o della fidanzata.
La stragrande maggioranza di noi invia e riceve mail del tutto innocue, ma ognuno di noi s'incazzerebbe come una bestia e farebbe fuoco e fiamme se Alice o Gmail le rendessero pubbliche permettendo a tutti di prenderne visione!
La libertà e la riservatezza delle comunicazioni sono dei valori talmente fondamentali (e che non riguardano solo i diritti dell'individuo ma anche la sopravvivenza stessa della democrazia) che la Costituzione li definisce "inviolabili" nell'art. 15 (non dimentichiamo che i padri costituenti venivano dall'esperienza tragica del fascismo). E la Costituzione li tutela a tal punto che per limitarli è necessaria la doppia riserva di legge e di giurisdizione. Ed è altrettanto evidente che la loro limitazione debba essere l'eccezione e non la regola, e che la richiesta di una sistematica violazione della libertà e della segretezza delle comunicazioni così come immaginata nella frase "Non ho nulla da nascondere e quindi mi possono intercettare quando e come vogliono" è sintomo di ignoranza e di scarso rispetto per i diritti dell'individuo e per le tutele democratiche.
Non ce se ne rende conto, ma è come dire "Non ho nulla da nascondere, mi sbattano pure in galera per qualche giorno..." oppure "Non ho nulla da nascondere, mi perquisiscano pure in mezzo alla strada o mi prendano a manganellate...."
Diceva Bertrand Russel :" Se devi dimostrare una cosa palese, dimostrala con il paradosso". Ebbene, la frase "Non ho nulla da nascondere e quindi mi possono intercettare quando e come vogliono" è parente stretta di questa frase ""Non ho nulla da nascondere e quindi mi possono torturare quando e come vogliono". E' un paradosso, appunto, ma il dolore fisico prima o poi sparisce......


2 commenti:

  1. Certo la privacy è la prima cosa, ma se violarla serve a dare la possibilità alla giustizia di fare il suo corso, BEN VENGA.
    Quando si dice "Non ho nulla da nascondere e quindi mi possono intercettare quando e come vogliono" lo si dice perchè evidentemente non si è commesso nessun reato che puo' essere dannoso per la società.

    D. De Crinito

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  2. Il problema per la democrazia sorge proprio nel momento in cui si giunge alla conclusione che TUTTO E' LECITO se è funzionale all'accertamento del reato.

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